
Come al solito i miei post li scrivo sempre con molto ritado...
Ormai due settimane fa sono andata tre giorni a Tokyo con Michela e Mami. Finito il lavoro alle 22.40 siamo andate a prendere l`autobus notturno dalla stazione di Osaka per Tokyo. Dormire in autobus, soprattutto in autobus vecchio e pieno di gente, non e` certo il massimo, ma di certo e` economico. La
cosa piu` traumatica, oltre al fatto di dormire seduti, e` che puntualmente quando inizi a prendere sonno c`e` la sosta all`autogrill e ti sparano le luci negli occhi per avvertirti che puoi anche andare al bagno. Alle 8.00 siamo arrivate a Tokyo ci siamo dirette verso ikebukuro dove si trovava il nostro hotel. Abbiamo preso il treno jr dalla stazione di Shinjuku praticamente nell`ora di punta...allucinante la quantita` di gente che c`e` a Tokyo...ne rimango sempre stravolta. Una volta posate le valige a Ikebukuro ci siamo dirette verso Ueno per visitare il Tokyo National Museum ed in particolare l`Honkan, ossia la galleria d`arte giapponese in cui sono presenti reperti dei periodi piu` antichi giapponesi ma anche opere d`arte recenti. Per visitare solo questa parte ci vogliono almeno 2 ore. Finito il giro, Mami ci ha portato a vedere una mostra di libri illustrati per bambini alla biblioteca per l`infanzia. I libri erano soprattutto di autori del nord europa.
Finito il giro a Ueno, con le gambe doloranti ci siamo dirette ad Asakusa a vedere (io per la seconda volta) il sensoji e per cenare con il ramen.
Il secondo giorno e` stata la volta di visitare il Ghibli Musem di Hayao Miyazaki, il vero motivo del nostro breve viaggio a Tokyo. Il museo e` molto ben organizzato e l`edificio e` sorprendente.
C`e` una parte davvero bella che riproduce in modo realistico lo studio dove lavora Miyazaki, con gli schizzi dei suoi disegni. Siamo rimaste al museo per almeno cinque ore, alla fine eravamo esauste!La sera siamo andate a mangiare in un ristorante messicano a Shinjuku, molto buono ed economico.
L`ultimo giorno, invece, dopo aver fatto un po` di shopping ci siamo dirette verso Akihabara, il paradiso dell`elettronica. Michela voleva comprarsi un computer usato, ma poi dopo averci pensato e ripensato ha rinunciato. Forse perche` non si e` fidata dello strano personaggio traffichino che glielo voleva vendere? a me quello non ispirava affatto! Dopo un caffe` da Starbucks siamo andate a Jimbocho, il quartiere delle librerie...ce ne sono tantissime e ci sono anche tanti libri antichi. Siamo andate in una piccola libreria di libri italiani, ma naturalmente siamo arrivate giusto in tempo per la chiusura. Il commesso e` stato comunque gentile e, nonostante dovesse continuamente cacciare i clienti che arrivavano numerosi, ci ha fatto rimanere li` per una mezz`ora in piu` rispetto all`orario di chiusura. Ma un negozio puo` chiudere alle 18.00? Naturalmente con la fretta non sono riuscita a comprare niente e mi e` dispiaciuto perche` qui a Osaka me la sogno una libreria italiana!!
A malincuore siamo uscite e siamo andate a farci un giro per il quartiere, in cui sicuramente tornero` perche` nasconde posti interessanti, come il negozio di stampe ukiyo-e.
In ritardo sulla tabella di marcia, ci siamo avviate verso il ristorante sardo dove avevamo appuntamento con un`amica di famiglia che lavora da un anno a tokyo. Abbiamo mangiato in un ottimo ristorante di cucina....Sarda! Tutto a base di pesce, davvero buono!
Con la cena ancora sullo stomaco siamo corse a prendere l`autobus che per poco non perdevamo, non sapendo doce fosse la fermata!
Continuo a ribadire fare dei viaggi lunghi in autobus sara` pure economico...ma distrugge proprio!